Statuto

6 Settembre 2011 – nasce QUARTOTEMPO Firenze – Associazione Sportiva Dilettantistica.

Come si legge dalle prime righe dello statuto, Quartotempo nasce con l’intento primario di propagandare la pratica dell’attività sportiva dilettantistica allo scopo di migliorare le condizioni psicofisiche degli atleti favorendo uno scambio culturale e promuovendo pari opportunità e collaborazione e contribuendo a garantire e uguaglianza di dignità e di diritti.

Quartotempo si pone l’ambizioso obiettivo di migliorare la qualità della vita e il benessere delle persone attraverso lo sport e tutte le attività collaterali necessarie per diffonderne la pratica con particolare attenzione rivolta ai giovani e alle persone con disagio intellettivo, relazionale, con problematiche psichiatriche o altre situazioni di svantaggio o a rischio di esclusione sociale.

Art.1 – Denominazione e sede
E’ costituita l’associazione sportiva dilettantistica riconosciuta denominata “Quartotempo Firenze – associazione sportiva dilettantistica”, con sede in Campi Bisenzio, la quale è retta dal seguente statuto. L’associazione potrà costituire delle sezioni distaccate nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali. La denominazione sociale potrà essere integrata con altre espressioni con delibera del Consiglio Direttivo.

Art.2 – Scopi e attività
L’associazione ha scopo primario di praticare e propagandare l’attività sportiva dilettantistica destinata a migliorare le condizioni psicofisiche dei praticanti, promuovendo una cultura di Pari Opportunità che contribuisca a garantire a tutti i “Cittadini del Mondo” l’eguaglianza in dignità e diritti; l’associazione ha come scopi anche:
– favorire le opportunità di gioco, svago ed altre attività esperienziali per tutte le persone considerando il tempo libero per ogni persona un diritto imprescindibile di cittadinanza;
– promuovere il benessere e la qualità della vita della persona attraverso la pratica spoftiva in tutte le possibili discipline ( in particolare del gioco del calcio), attraverso anche altre attività collaterali che implementino le opportunità per tale promozione; promuovere, organizzare e diffondere la pratica sportiva per tutte le persone, con particolare attenzione ai giovani, a persone con disagio intellettivo, relazionale, con problematiche psichiatriche o altre situazioni di svantaggio o rischio di esclusione sociale;
– coinvolgere partecipanti e diffondere il messaggio a tutta la popolazione in particolare tra i giovani per valorizzare lo sport come importante ed efficace veicolo di integrazione e socializzazione.
Per raggiungere tali scopi l’associazione svolgerà le seguenti attività:
– Creare uno o più gruppi calcistici e sportivi.
– Creare uno o più gruppi che condividono esperienze collaterali allo sport.
– Progettare e sviluppare percorsi educativi e sportivi individuali per tutte le persone appartenenti ai gruppi calcistici e sportivi dell’Associazione.
– Sostenere la famiglia dell’atleta attraverso percorsi individuali o di gruppo, anche con il supporto di terapie psicologiche.
– Promuovere azioni di approfondimento culturale volte alla sensibilizzazione della comunità rispetto al tema della “diversità”, dei diritti, della legalità e degli stili di vita.
– Favorire studi e ricerche in ambito tecnico-sportivo, sociale, psico-pedagogico e medico.
– Organizzare momenti di incontro, convegni e quant’altro possa creare scambio tra realtà e persone, incentivando la creazione di una “rete” fertile tra tutti i soggetti.
– Organizzare incontri, eventi o quant’altro possa permettere la partecipazione e la piena integrazione delle persone con disabilità o altre situazioni di svantaggio o rischio di esclusione sociale.
– Promuovere attività di Formazione per i soci, atleti, familiari, operatori sportivi e qualsiasi altra persona interessata.
– Progettare e realizzare percorsi formativi riguardo alla Progettazione di Percorsi educativi e sportivi.
– Progettare e realizzare percorsi formativi riguardo alla creazione di Gruppi Sportivi che si pongano il fine di accogliere persone con disabilità o altre situazioni di svantaggio o rischio di esclusione sociale.
– Fornire collaborazione, risorse umane , strumenti, metodologie di lavoro e quant’altro possa servire a realtà che si pongano l’obiettivo di costituirsi come gruppo sportivo che accolga persone con disabilità o altre situazioni di svantaggio o rischio di esclusione sociale.
– Progettare e realizzare percorsi formativi riguardo al coordinamento di gruppi sportivi, con particolare attenzione ai gruppi sportivi che accolgano persone con disabilità o altre situazioni di svantaggio o rischio di esclusione sociale.
– Progettare e realizzare percorsi formativi riguardo alla Supervisione alla Progettazione
– Educativa di gruppi sportivi, con particolare attenzione ai gruppi sportivi che accolgano persone con disabilità o altre situazioni di svantaggio o rischio di esclusione sociale.
– Progettare e realizzare percorsi formativi riguardo alla Conduzione Tecnica dell’attività sportiva, con particolare attenzione alle attività sportive che accolgano persone con disabilità o altre situazioni di svantaggio o rischio di esclusione sociale.
– Organizzare eventi o altre azioni di raccolta fondi da destinare ai fini sociali dell’Associazione.
– Gestire spazi ed attrezzature sportive, luoghi di socializzazione ed integrazione e luoghi di
– Ristorazione (anche Bar) che permettano di sviluppare socialmente ed economicamente l’Associazione, con il contributo attivo di persone con disagio intellettivo, relazionale o altre situazioni di svantaggio o rischio di esclusione sociale.
– Studiare le tecniche migliori per la proposta dell’attività sportiva a tutte le persone, con una forte attenzione per quelle persone che necessitano di strumenti materiali, educativi o di altro tipo per poter svolgere nel modo migliore l’attività sportiva.
– Collaborare ed interagire con Istituti Scolastici e di formazione per promuovere gli scopi dell’Associazione.
– Promozione di esperienze legate allo sport rivolte a persone con svantaggio/disabilità,
– Promozione del turismo sportivo e ambientale e dell’accessibilità per persone con svantaggio/disabilità.
– Promuovere l’autonomia e la mobilità dei giovani ed in particolare di coloro che vivono in condizione di svantaggio o disabilità, promuovendo anche in collaborazione con altre agenzie, progetti di scambio europeo.
– Partecipare a dimostrazioni, gare, tornei, campionati.
– Indire manifestazioni, gare, rassegne, spettacoli, seminari, convegni che abbiano a tema le discipline dell’associazione.
– Svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica dello sport.
– Irganizzare corsi di propedeutica allo sport dedicate ai bambini.
– Svolgere attività editoriali (anche multimediali) che abbiano a tema le discipline perseguite dall’associazione.
– Collaborare con altre associazioni, enti, società che abbiano interessi affini o che comunque si adoperino per la diffusione della cultura sportiva;
L’associazione non ha scopi di lucro; potrà svolgere solo attività commerciali direttamente connesse alle attività istituzionali; gli eventuali proventi della attività associativa dovranno essere reinvestiti in attività sportive. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, fondi, riserve o capitale, salvo che questo sia imposto dalla legge.

Art.3 – Affiliazione
L’associazione procederà eventualmente ad affiliazioni a federazioni nazionali o ad enti di promozione sportiva. L’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme, agli statuti, ai regolamenti e alle direttive del CONI e delle eventuali federazioni o enti di promozione sportiva cui aderirà.
Costituiranno parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Art.4 – Funzionamento
L’associazione garantisce la democraticità della struttura e l’elettività delle cariche. L’attività istituzionale ed il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie degli aderenti all’associazione, ai quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi e/o indennità (che potranno essere indennizzate mediante il riconoscimento di un compenso congruo rispetto all’entità e la complessità dell’impegno richiesto); nel caso la complessità, l’entità nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.

Art.5 – Soci e Domanda di ammissione
L’associazione si può comporre di un numero illimitato di associati. Possono essere associati tutti coloro che ne facciano espressa domanda e siano accettati dal Consiglio Direttivo.
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenni, la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
Vista la particolare natura dell’associazione potranno essere presenti due categorie di soci:
– Soci ordinari: partecipano attivamente alla vita dell’Associazione ed al perseguimento degli scopi contribuendo in modo continuativo con riferimento alle proprie capacità e possibilità economiche, culturali e professionali e lavorative; hanno diritto di voto all’Assemblea e sono eleggibili alle cariche Sociali. Sono obbligati al versamento della quota annuale;
– Soci fruitori: partecipano attivamente alla vita dell’Associazione ed al perseguimento degli scopi in qualità di fruitori dell’attività sportiva; hanno diritto di voto all’Assemblea e sono eleggibili alle cariche Sociali. Sono obbligati al versamento della quota annuale.
Ai soci sarà garantita uniformità di rapporto associativo e modalità associative volte ad assicurare l’effettività del rapporto medesimo senza limiti temporali e con diritto di voto, a condizione che abbiano raggiunto la maggiore età.

Art.6 – Durata
L’associazione ha durata fino al 31/12/2050. L’eventuale proroga dovrà essere deliberata dall’assemblea straordinaria.

Art. 7 – Patrimonio
Il patrimonio dell’associazione è costituito dalle entrate delle quote associative, determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai beni acquistati o pervenuti comunque da privati o enti, dalle contribuzioni o donazioni di soci, privati od enti, da entrate commerciali connesse all’attività istituzionale, dalle eventuali sovvenzioni del CONI, delle Federazioni sportive o di altri enti, dai premi e dai trofei vinti.

Art.8 – Quota associativa
Gli associati sono obbligati al versamento della quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo. Ove in regola con tale versamento, partecipano con pieno diritto e con voto deliberativo all’assemblea.
La quota e/o gli eventuali contributi associativi non sono trasmissibili.

Art.9 – Decadenza dei soci
Gli associati cessano di appartenere all’associazione: per recesso; per decadenza; per esclusione.
Il recesso si verifica quando l’associato presenti formale dichiarazione di dimissioni al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto solo dopo la sua accettazione da parte del consiglio.
L’associato è dichiarato decaduto quando non esplica più l’attività per la quale è stato ammesso o quando non provveda al versamento della quota associativa entro un mese dalla comunicazione del consiglio della quota dovuta.
L’associato è escluso quando incorra in inadempienze degli obblighi derivanti dal presente statuto o dai regolamenti, o quando siano intervenuti gravi motivi(anche di natura sportiva) che.. rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
La decadenza viene verbalizzata dal consiglio e l’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, sentito l’associato interessato. La delibera di esclusione deve essere comunicata allo stesso associato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Avverso la delibera di esclusione, l’associato può ricorrere all’assemblea; il ricorso deve essere proposto, a pena di nullità, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma precedente
L’associato escluso con provvedimento definitivo non potrà essere più ammesso.

Art.10 – Organi
Sono organi dell’associazione:
l’Assemblea generale dei soci;
il Consiglio Direttivo;
il Presidente dell’associazione ed il Vice Presidente.

Art.11 – Assemblea
L’assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale degli associati ed è il massimo organo deliberativo dell’associazione: è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
All’assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa.

Art.12 – Compiti dell’Assemblea
L’assemblea riunita in via ordinaria:
– approva il rendiconto(o il bilancio) economico e finanziario e gli eventuali bilanci preventivi;
– delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame;
– nomina il Presidente dell’Associazione, il Vice Presidente ed il Consiglio Direttivo;
– delibera in merito agli argomenti siano ad essa sottoposti da parte del consiglio direttivo o dal presidente;
– qualora vi sia la richiesta di almeno un terzo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione.
L’assemblea è convocata, in via straordinaria:
– per deliberare sulle modifiche statutarie o sullo scioglimento dell’associazione:
Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo: in caso di sua assenza
in caso di sua assenza o impedimento dal vice presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori.
L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.
Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Art.13 – Riunione e costituzione dell’Assemblea
L’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto(o dal bilancio) economico e finanziario.
L’assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo.
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione.
Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annuale.
Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
Ogni partecipante all’assemblea con voto deliberativo ha diritto ad un solo voto.
L’associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato purché munito di delega scritta; ogni associato non può essere portatore di più di una delega.
L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà degli associati aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Le delibere, salvo quelle aventi ad oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione sono approvate nell’assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; ed in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti.
Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati con diritto a voto deliberativo.
Lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, solo se ottiene il voto favorevole di almeno due terzi degli associati aventi diritto a voto deliberativo, con esclusione delle deleghe.
Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori.
Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le modalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo al fine di garantirne la massima diffusione.

Art.14 – Presidente
Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati fondatori od ordinari, dura in carica tre anni(come il consiglio direttivo) e rappresenta l’associazione e ne manifesta la volontà. Presiede normalmente il consiglio direttivo e l’assemblea.

Art.15 – Vice Presidente
Il Vice Presidente dell’associazione è eletto dall’assemblea tra gli associati fondatori od ordinari, dura in carica tre anni. Sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o di impedimenti temporanei ed in quei compiti nei quali venga espressamente delegato.
In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione – entro un mese – dell’assemblea per l’elezione di tutte le cariche associative.

Art.16 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da: il Presidente dell’associazione che lo presiede; il Vice Presidente; due o più Consiglieri.
I Consiglieri sono eletti dall’assemblea tra gli associati. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito delle medesime discipline dilettantistiche dell’attività sportiva non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno.
La carica di consigliere è gratuita e prestata a titolo di volontariato.
Il Consiglio Direttivo attua le deliberazioni dell’assemblea e dirige l’associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione; delibera sulle domande di ammissione dei soci; redige gli eventuali bilanci preventivi ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’assemblea, fissa le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convoca l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci; redige gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea degli associati; adotta i provvedimenti di esclusione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari; attua le finalità previste dallo statuto e le decisioni dell’assemblea dei soci.
Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente che ne fissa l’ordine del giorno. Il Presidente è obbligato a convocare la riunione del Consiglio ed a fissare specifici argomenti all’ordine del giorno, quando ne sia richiesto da almeno un terzo dei componenti in Consiglio.
La riunione del Consiglio è valida quando vi partecipi almeno la metà dei suoi componenti.
Le deliberazioni del Consiglio sono valide se assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del Presidente è determinante.
Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Art.17 – Segretario
Il Segretario è nominato di volta in volta dal presidente anche tra i non associati. Il Segretario redige i verbali e li sottoscrive congiuntamente al presidente.

Art.18 – Decadenza degli organi associativi
I titolari degli organi associativi decadono:
– per dimissioni;
– per revoca, quando non esplichino più l’attività associativa inerente alla loro carica, o quando siano intervenuti gravi motivi.
La revoca viene deliberata dall’assemblea degli associati, sentito il Dirigente per la quale è proposta.
Le dimissioni, o la revoca, del Presidente della associazione comporta la decadenza di tutti gli organi statutari. In tal caso si applica la disposizione di cui al precedente art. 15 comma 2.
Le dimissioni, o la revoca, degli altri dirigenti determina la loro sostituzione con il primo dei non eletti nell’ultima assemblea, il quale rimane in carica fino alla scadenza della durata originaria dell’organo associativo.

Art.19 – Obblighi di comunicazione
La nomina e le variazioni dei titolari degli organi associativi devono essere comunicate al CONI e alle federazioni sportive cui l’associazione eventualmente aderisce unitamente a copia del verbale.

Art.20 – Bilancio
Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico finanziario e gli eventuali bilanci preventivi da sottoporre all’approvazione assembleare. Ogni associato, in occasione dell’approvazione, potrà avere accesso a detti documenti.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati.
L’incarico della gestione amministrativo contabile dell’associazione, previo apposito mandato del Consiglio Direttivo, può essere affidata ad un socio tesoriere oppure ad un consulente esterno.
L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il primo di settembre (01/09) e terminano il trentuno di agosto (31/08) di ciascun anno.

Art.21 – Rappresentanti degli atleti e dei tecnici
Il Presidente con cadenza annuale, o comunque coerente con le norme sportive vigenti, convoca e presiede riunioni degli atleti/e tesserati e maggiorenni – nonché, ove vi siano le condizioni, dei tecnici -, per l’individuazione, tramite elezione od altri metodi di espressione democratica, del rappresentante degli atleti/e e del rappresentante dei tecnici. I rappresentanti così individuati esercitano tutti i diritti loro riconosciuti dall’ordinamento sportivo.

Art.22 – Devoluzione del patrimonio
In caso di estinzione dell’associazione il patrimonio residuo dopo la liquidazione dovrà essere devoluto, secondo la delibera dell’assemblea che decide lo scioglimento, ad altra associazione con finalità analoga o comunque sportiva.

Art.23 – Clausola compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un mediatore nominato da un organismo di conciliazione di Firenze.
La parte che vorrà sottoporre la questione al mediatore arbitrale dovrà comunicarlo all’altra con lettera raccomandata a.r. da inviarsi entro il termine perentorio di 20 giorni dalla data dell’evento originante la controversia, ovvero dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza.

Art.23 – Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme di legge o le disposizioni del CONI.
Il presente Statuto è stato approvato dall’associazione nella riunione del 6/6/2011